premessa
nulla di quello che dirò è per me una certezza, ma è attualmente la linea di pensiero più quotata nella mia testa. Ci penserò e forse cambierò idea, intanto faccio contraddittorio per fare contento maybe
CITAZIONE
Corri un po' troppo. A costo di sembrare manicheo ti chiedo non senza un velo di bonaria provocazione quali siano gli ambiti della conoscenza del mondo che ci circonda che non spettino alla scienza.
le dinamiche umane, ad esempio.
C'è chi cerca di spiegare tutto in termini biologici (psicologia e sociologia
non sono scienze, lo sappiamo neh?) ma spesso ne ricava soluzioni... scarne.
Se mi dicessero che c'è la certezza ormai matematica e dimostrata che, esempio, io amo i miei figli o mio marito perchè ci sono
solo ed unicamente legami biologici (tipo l'odore, l'istinto...), giungendo così ad essere noi tutti noi relegati allo status di macchine idrauliche (ipotesi peraltro già esistita in filosofia), sinceramente, mi farei molte domande sul valore reale della mia vita.
Uno potrebbe dire, e va bo' vivi lo stesso che è bello; io dico, bene, un'esistenza comprovatamente dedita solo alla sua propria esistenza, perde di valore (cfr schopenhauer), e dunque, definire quale sia il senso dei rapporti umani, della letteratura, della filosofia, della scienza stessa, diventa ostico.
Avrebbe la sua logica solo una situazione di stato di natura hobbesiano, in cui ci si massacra tra di noi pur di sopravvivere, e nessuna materia dedita allo scoprire altro nella realtà sarebbe utile.
Ecco quale, secondo me, è il rischio della scienza ad ogni costo, cioè l'annullamento del valore del vivere. Che per dio potrebbe essere la realtà, potrebbe essere vero che vivere non ha senso.
Solo, allora, per coerenza intellettuale, proporrei un suicidio di massa.
Ma la mia è una procedura per estremi con tutti i limiti di questo tipo di ragionamento.CITAZIONE
E se non spettano alla scienza, chi dovrebbe occuparsi di spiegare la realtà?
religioni o scuole di pensiero varie.
Poi c'è chi dice, la scienza spiega il come, il resto il perchè (la spiegazione da catechismo standard). Ha un suo valore anche questa posizione eh.
Certamente il problema che si incontra in questi casi è semplice, cioè, se la scienza dà certezze intersoggettive, cioè oggettive, cioè da tutti riconosciute come vere, tutto ciò che non è scienza dà ipotesi, molteplici e anche non condivisibili, sapere non certo in altre parole. E' un bel problema perchè si potrebbe dire che questa non è forma di conoscenza, ma solo opinioni
mi permetto qualche riserva da questa posizione sulla quale comunque devo personalmente tornare
peraltro.
problema.
cosa intendiamo per scienza?
sapere certo?
c'è qualcosa che è sapere certo?
solo kantianamente possiamo dare un senso al "sapere certo", salvo poi scoprire le geometrie non euclidee...
mah mah mah
argomento eminentemente complesso x_x
comunque arkham, io non sono certo un'oscurantista religiosa, ma tendo a vedere i limiti delle cose più che le loro "certezze"; un'esaltazione della scienza è tanto pericolosa come un'esaltazione del dogma
ribadisco, ad ogni modo, che la scienza, la fisica, la medicina e la biologia e tutto il resto siano materie fondamentali e padrone di un certo tipo di ambiti.
Non posso spiegare perchè ho mal di stomaco con il malocchio (salvo poi entrare nel fascinoso mondo dell'autosuggestione, anche questo patata bollente della scienza -o anche solo come possa il fegato rigenerarsi è mistero per la scienza, attualmente)
Se si spiegasse tutta la realtà, però, con solo il meccanismo della scienza, secondo me, ci sarebbero delle situazioni un po' imbarazzanti
"Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole."
Fabrizio de Andrè


